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2 dicembre 2012

amici

Ieri è venuto a passare un pomeriggio da femmine il mio amico eliarossi.

Da femmine perché ha portato i suoi nani a giocare con i miei, ha portato i pasticcini, ci siamo fatti un the e abbiamo fatto un mucchio di chiacchiere. Tutte cose un po’ da femmine, insomma.

Eliarossi è uno dei pochi amici veri maschi che mi sono fatta (non in senso biblico) in età adulta.

Forse l’unico altro è gigiricchi, ma la nostra amicizia è un po’ diversa, basti pensare a tutte le volte che gigiricchi mi ha vista entrare nel suo ufficio con il mento tremante da “Houston-abbiamo-un-problema”.

Con eliarossi l’amicizia è più goliardica, quasi alla pari, cromosomicamente parlando.

Dico che in età adulta mi sono fatta (non in senso biblico) pochi amici maschi in senso comparativo rispetto all’età non adulta.

Da adolescente avevo più amici maschi che femmine, di cui un buon 80% erano maschi che mi sarei fatta in senso biblico (se solo ne avessi conosciuto il significato) e che invece mi rifiutavano.

Da quel punto in poi, di solito, nascevano delle belle amicizie, alcune delle quali proseguono anche oggi, con soddisfazione di entrambi le parti.

In età adulta, invece, ho cominciato ad apprezzare maggiormente le amicizie femminili, creandomene anche di nuove, fenomeno che ritenevo pressoché impossibile in teoria.

Detto questo: eliarossi è uno dei miei pochi relativamente nuovi amici maschi.

È anche il marito della mia amica thelma (http://billo.ilcannocchiale.it/2012/02/27/thelma.html) e forse questo significa qualcosa, ma forse no. Non lo so.

Eliarossi è un uomo in carriera, ma non lo diresti, neanche quando transita per l’aeroporto tutto bardato da uomo in carriera ma ti racconta di uno scherzo bellissimo che ha in mente di fare a sua moglie ridacchiando come un ragazzetto.

Ha un lavoro importante, lavora per un’istituzione importante che sta per abbandonare per motivi vari, anche molto seri, ma lui ti racconta che lo fa solo per avere un mese sabbatico in cui, semplicemente, CAZZEGGIARE. Eliarossi non dovrà mai raccontare della sua carriera scolastica e universitaria ai suoi e ai miei figli prima che questi siano laureati e abbiano trovato un lavoro serio. Se lo facesse gli fornirebbe degli alibi indistruttibili per autorizzarli a cazzeggiare. E, socialmente, non ce lo possiamo permettere.

Eliarossi è una specie di grande lebowsky mascherato da uomo in carriera. Ma non fa niente per nascondere la sua vera natura eh? Solo che tutti quanti credono di più all’apparenza che alla sostanza (sigh).

Con eliarossi ieri abbiamo capito che il suo, come il mio, lavoro è un discorso piuttosto fumoso, che facciamo fatica a spiegare agli altri anche se gli altri, spesso, credono (più lui di me, a dire il vero) che le nostre occupazioni siano importanti e ci abbiano destinato ad una vera e propria ascesa sociale.

Di me pensano che io abbia un lavoro “serio” sicuramente per le quantità di tempo che vi dedico, per l’impegno che sentono ci sto mettendo e perché, almeno una volta ogni tre giorni, mi sentono dichiarare di essere lì lì per venire licenziata, per averne combinata una grossa.

Credo che questo sia, agli occhi dei più, il dato fondamentale che fa pensare al mio come ad un lavoro serio.

In realtà è un lavoro molto più serio quello del coinquilino che, anche se non ho ben capito fino in fondo come, crea fisicamente delle cose, al contrario mio e di eliarossi.

Che poi questo dare più peso al fumo che all'arrosto è caratteristica prettamente adulta.

Per dire, anche l’ammirazione fanciullesca della nana nei confronti del mio lavorare in aeroporto è finita più o meno allo scoccare dei suoi tre anni e mezzo.

Fino a quell’età lei, soggiogata, senza saperlo, da una specie di sineddoche che le faceva pensare che io, lavorando all’aeroporto, fossi la signora e padrona di tutti gli aerei del mondo, ogni volta che vedeva la scia di un aereo nel cielo dichiarava che quello era “uno degli aerei della mamma”.

Ora, a quattro anni e mezzo,  l’unico apprezzamento riguardo al mio lavoro da aeroportuale lo fa quando alla tele passa la pubblicità della calzedonia piena  di hostess (http://www.youtube.com/watch?v=DWnuWxtTVH0&feature=related)




permalink | inviato da billo il 2/12/2012 alle 20:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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