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8 gennaio 2013

il bastone

 

È da un po’ che uso un’espressione che, a mio modesto parere, è quantomeno geniale.
“toccare con un bastone”.
Anzi, per essere precisi: “non toccare neanche con un bastone”.
Anzi, per essere ancora più precisi “tizio caio è ben bellino eh? Ma non lo toccherei neanche con un bastone”
Secondo me il senso è chiarissimo. Ma perderò 5 minuti per spiegarvelo meglio.
Non sono mai stata una bambina di campagna. Come molti bambini, per un certo periodo, ho avuto i nonni che abitavano in campagna, ma ero piccola e non ci andavo spesso. Mi ricordo solo una gran puzza dentro la stalla e il culo enorme e rosa di un maialone che mia nonna si affannava a spingere dentro la sua casetta ogni tanto. E qualche gatto. Nella mia testa c’era un gatto bianco e un gatto nero ma, francamente, è un ricordo troppo stiloso per pensare che possa essere vero, quindi potrei molto facilmente averlo rielaborato per conto mio in età adulta.
Non sono neanche mai stata una bambina da cortile. Cioè: avevo un cortile, dietro casa, ma era territorio dei “drogati” quindi ci andavo rarissimamente.
Ma ho idea che se fossi stata anche minimamente bambina di campagna o di cortile, avrei sicuramente tormentato le lucertole, come fa mio figlio (un pochino più di campagna e sicuramente più da parco di me) adesso.
Solo che lui le tormenta a mani nude, piccolo bambino alfa. Io credo che, tutt’al più, l’avrei fatto con un bastone.
Perché a me le lucertole, come tutte le bestie troppo vicine alla categoria “insetto” schifano proprio.
Quindi sicuramente non le avrei toccate con le mani. Ma, appunto, lo avrei fatto con il suddetto bastone in quanto strumento adatto a mantenere le distanze tra me e l’oggetto del mio (schifiltoso) gioco.
Bastone che non userei per categorie umane specifiche.
Ora, fatico ad enumerare una serie di categorie di esseri umani che non toccherei neanche con un bastone.
Diciamo che ci sono esemplari in particolare della categoria a cui non riserverei NEMMENO questo trattamento.
Il colmo è, come specificato all’inizio, quello di, diciamo, tizio caio. Che è un essere umano maschile bellino eh? Ordinatino, pulitino, profuma tino e con dei bei modini. Ma che, a dar retta a me, non verrebbe nemmeno sfiorato con un attrezzo lungo e atto a mantenere le distanze come, appunto, un bastone.
Ci sono giorni in cui mi sento circondata da esemplari di tizio caio.
Oggi mi sa che è uno di quelli.
Ecco.




permalink | inviato da billo il 8/1/2013 alle 15:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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