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14 gennaio 2013

una vita fa

Venerdì mattina.

La sveglia suona alle 6 e mezzo. Mi alzo, non devo neanche fare colazione.

Ci prepariamo, marco tira su il letto. Siamo silenziosi. Chiamo il taxi. In 3 minuti arriva. Intanto scendiamo.

L'aria è un po' tesa, per fortuna l'autista sembra taxi driver e comincia a chiacchierare. Ci rende partecipi di un sacco di teorie, come di quella che prevede la creazione di una lingua universale, con un centinaio di parole indispensabili alla sopravvivenza, perché lui con i clienti stranieri, certe volte proprio non riesce a capirsi. Come con le tedesche che dalla stazione si sono fatte portare all'albergo di fronte, o con la cinese a cui lui mimava un aereo, lei diceva di sì, lui l'ha portata all'aeroporto mentre doveva andare in fiera. Non me la sento di parlargli di esperanto e del fatto che la sua idea l'aveva già avuto qualcun altro prima.

L'atmosfera si fa comunque un po' più rilassata. Finchè arriviamo all'ospedale.

Immaginavo quel momento molto diverso. Con me con i dolori, dopo aver passato le ore in casa a farmi the e docce copiosi, invece…mi sembra quasi di dovermi andare a togliere le tonsille. Un po' mi sento delusa/triste.

Arriviamo, ci dicono di aspettare e poi una ostetrica carinissima (che avrò modo di conoscere meglio più tardi) e con una calligrafia veramente ordinata, mi fa un sacco di domande utili al ricovero. Mi fanno un prelievo, mi fanno fare pipì nel solito scatolino e mi assegnano la camera. Ci sono 3 letti, ma sono sola. Mi metto in camicia da notte (troppo sciura) e comincia la lotteria dell'acquasantiera. Nel senso che cominciano a visitarmi, il dottore un po' giandone, circondato da specializzande più o meno esperte, tra cui la tardona (quella che ha ammesso di averci messo 3 anni ad entrare in specializzazione…). Tutti lì a sentire com'è il mio collo dell'utero, com'è la cervice, com'è questo e com'è quello…il responso è implacabile: tutto molto indietro. Il dottor giandone allora decide di cominciare con l'applicazione del famoso gel…ma ha un'intuizione, rivelatasi poi brillante: cominciare con la dose da cavalli per poi scendere. Cerco di fare una battuta, dicendo che farò da cavia, il dottor giandone ride, la tardona non smentisce il suo soprannome e si affretta a dire che sono molti i casi contemplati in letteratura….uff…che noiosa. Mi sparano 'sto gel. Arriva l'ora di pranzo. Io mangio perché ho fame. Intanto sento giù di là un leggerissimo torpore, ma niente di che…verso le 13 e 30 il torpore si fa più intenso. Dolore da mestruazione, curabile con un moment. Poi…è un crescendo, due moment, tre moment, quattro moment e un aulin. Poi non so neanch'io, mi trovo piegata in quattro tipo origami attaccata alla spalla del povero coinquilino che non sa che pesci prendere. Ogni tanto mi costringono a fare un tracciato, ma sdraiata sto troppo male, le ostetriche sono carine e cercano di rincuorarmi, anche se non possono, per contratto con madre natura, fare più di tanto per i dolori che diventano sempre più intensi e ravvicinati. Il coinquilino mi ricorda che ogni contrazione è una in meno che devo sopportare…ma non mi convince tanto. Il tracciato è anche un po' deludente: il cuoricino del bimbillo va bene, ma le contrazioni non sembrano neanche così valide…poi si scopre che è la macchina ad essere un cesso e non io ad essere una pazza furiosa…meno male, almeno questo. Penso proprio che non ce la farò a continuare, sbatto anche la testa contro ad uno spigolo…scena che, in un altro momento, avrebbe fatto ridere il coinquilino di gusto. L'occhio mi cade sul titolo del giornale che parla di fecondazione assistita, e dico che sono pazze a volersi far fecondare (unica vera grossa sciocchezza che dico durante tutto il travaglio, a parte quando maledico quella gran zoccola di eva…"donna partorirai con dolore…"). Verso le 8 di sera (non so come ho fatto ad arrivare a quell'ora) mi rivisitano. Sono dilatata di 3 o 4 cm…mi viene un colpo, io pensavo di essere già alla fine…ma l'ostetrica lungimirante decide che mi possono portare in sala parto (e non ho ancora capito se la sala parto era su o giù di un piano…so solo che mi ci hanno fatto andare a piedi e mi sentivo troppo uno zombie uscito dal video di michael jackson). In sala parto il coinquilino non entra subito. Lo fanno aspettare e io sono piegata e urlo. Arriva una sciura di una certa età che mi cazzia subito e mi dice una cosa che potrebbe avermi detto mia mamma, cioè che se tutti urlassero a quel modo ci sarebbe un gran pandemonio, quindi non dovevo farlo. Subito le ho dato della nazista, ma a posteriori capisco che, se non le avessi dato retta, mi sarei ulteriormente stancata per niente. E non sarebbe stato il caso, visto la fatica che mi aspettava.

La sciura decide che mi fa un clistere. L'idea all'inizio mi sembra ottima se non altro perché così posso staccarmi da quel monitoraggio e alzarmi in piedi e stare un po' in piedi in bagno…anche se poi devo subito sedermi per ovvie ragioni di clistere….ma subito dopo cerco di perdere un altro po' di tempo in piedi in bagno…poi devo tornare perché sento che ho bisogno di spingere e non per il clistere. Il coinquilino nel frattempo è stato fatto entrare e sembra quasi gorge clooney al tempo di ER, con un buffo camice azzurro…

E lì comincia il bello. Sento di dover spingere e credo che la sciura mi cazzi perché non è ancora il momento, poi mi cazzia perché non lo faccio per bene e il coinquilino si becca pure qualche morso nella mano…ma è bravo e non urla, che poi la sciura cazzia pure lui.

Continuo a spingere, tra cazziate ed incoraggiamenti, finchè vedo che modificano il lettino…tipo goldrake che si trasformava tutto, da lettino normale, diventa una specie di cavallo con maniglie più staffe ginecologiche e la cosa mi fa ben pensare. Dopo qualche altra spinta, la sciura si consulta con una dottoressa piuttosto sgodevole, per la verità, e mi cacciano una flebo. La voglia di spingere diventa ancora più forte e il tempo per farlo ancora più lungo. In ogni contrazione faccio tre spinte. La sciura dice al coinquilino di tenermi una gamba, mentre lei mi tiene l'altra. Ogni tanto mi cazzia per come spingo male, ogni tanto mi dice che vado bene….sento qualcosa di pesantissimo e grossissimo laggiù…pare che ci siamo quasi. Ad un certo punto mi accorgo che c'è della gran gente e del gran trambusto, cominciano a modificare ancora il lettino goldrake e tirano fuori panni verdi…il coinquilino è ancora lì che tiene la gamba e pare che la testina del mio bimbillo stia per sbucare fuori…quasi non faccio in tempo ad accorgermene che in un secondo esce la testa e poi sguishhh tutto il corpicino del bimbillo…non lo sento piangere e un po' mi preoccupo e chiedo subito…ma dopo un secondo sento la sua voce…ed è bellissima. Lo avviluppano in un telo verde e me lo danno in braccio ed è caldino, e smette di piangere e profuma già di buon bimbillo anche se è tutto sporco. E ha delle manine meravigliose e dei piedini giganti e ha gli occhioni aperti e mi guarda e ci innamoriamo subito perdutamente l'uno dell'altra. Il coinquilino è lì con noi e ci sorride e ci bacia ed è uno dei momenti più belli della mia vita…e ancora non so che ce ne saranno altri ancora più belli nel corso della notte. Dopo non so quanto tempo devono fare il bagnetto al bimbillo e il papà va con lui. Nel frattempo credo che la sciura mi abbia dato anche quei 3 punti, ma non ho più sentito niente e se cerco di ricordare i dolori che avevo solo un'ora prima davvero non so farlo. E mi si stampa sulla faccia un sorriso idiota che mi terrò fino al mattino dopo.

Entra il dottor green (quello che aveva accettato il mio ricovero), sorridente come sempre e mi fa i complimenti per il bambinone…gli chiedo se sta bene e quanto pesa e lui va ad informarsi…3 chili 915 grammi…'mazza!!!

Non vedo l'ora che me lo riportino, e lo fanno, insieme al papà che, si vede, è proprio soddisfatto…il bimbillo ora guarda solo lui…va bhè…

Poi torna la sciura e mi chiede se voglio provare  ad attaccarlo alla titta….ovvio che sì. E il bimbillo non si fa pregare. Si attacca subito e succhia…e via con un altro dei momenti più belli della mia vita.

 




permalink | inviato da billo il 14/1/2013 alle 16:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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