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31 marzo 2013

abbracci

non sono abituata ad abbracciare la gente.
sto imparando a farlo da relativamente poco.
e mi rendo conto che ogni abbraccio, ogni persona che abbraccio, cioè, è diverso dagli altri.
abbraccio, troppo poco di frequente, la mia amica franci con la paura di farle male. mi sembra di sentire il rumore delle sue ossa che scricchiolano tra le mie braccia. per questo, forse, a volte, temo che il mio verso di lei possa sembrare un abbraccio poco sentito o sfuggevole. in realtà è paura di farle male. paura di esagerare. paura di essere controproducente.
la licia l'abbraccio mettendomi in punta di piedi, perchè lei è alta, grande e, se non ho i tacchi ma le ciabatte, devo guardarla dal basso in alto, allungare le braccia e alzarmi verso di lei. un po' come quando abbraccio l'ale, magari davanti alla macchinetta del caffè o come con la fulvia quando ci incrociamo di fretta e lei indossa la divisa.
con gigi più che abbracciarlo mi faccio abbracciare. lui sa di essere il mio abbracciatore di fiducia, quello che mi ha promesso dei bonus che io, nel corso della giornata, posso spendere alla bisogna. l'abbraccio con gigi non risponde esattamente a quello che provo o significa. a volte gigi è impacciato e irrigidito da qualche tipo di imbarazzo, ma lo sento molto ma molto più vicino di quello che mi passa nell'abbraccio. e mi va proprio bene così.
l'angela mi abbraccia con tutto il corpo. comincia da lontano, sorridendo (e già il sorriso è abbraccio) e allargando le braccia. il suo abbraccio mi contiene e mi consola. anche l'altra angela ha un abbraccio simile. tutte e due sono donne dal corpo accogliente e fiducioso.
poi ci sono gli abbracci via sms, con il mio amico m, che sono scritti su quell'accidente di touch screen in 140 caratteri ma sono veri e sentiti nè più ne meno delle braccia che evocano.
la lalli ha un abbraccio alla mia portata. siamo piccolette uguali, ci guardiamo negli occhi, ci capiamo al volo e ci abbracciamo sorridendo. lei aggiungendoci una buona dose di sangue romagnolo.
con il coinquilino sono perlopiù abbracci notturni, silenziosi, intimi, contenitivi, che riscaldano i piedi e il cuore e che, quando mancano, si fanno sentire. con lui, ogni domenica, c'è l'abbraccio di pace in quel determinato punto della messa che, improvvisamente, ha assunto un significato.
non ero abituata ad abbracciare, perchè vengo da una famiglia in cui ci si bacia e abbraccia molto molto poco.
niente di sbagliato o negativo eh, semplicemente è sempre stato così e basta.
ora, con l'età che avanza, sento però il bisogno di avere anche un contatto fisico con le persone a cui voglio bene.
credo di avere imparato da relativamente poco tempo, non più di cinque anni fa.
la nana era un bebè che aveva bisogno di contatto fisico. ha vissuto il suo primo anno di vita quasi continuamente abbracciata a me, rannicchiata in una fascia portabebè in cui lei passava il tempo mentre io facevo le mie cose. il nano non aveva questa esigenza, stava bene anche per conto suo. lei no. doveva continuamente abbracciarmi. e la fascia rispondeva a questo bisogno. poi c'è stato tutto il trambusto e ci sono stati dei giorni in cui non poteva non dico abbracciarmi, ma neanche vedermi, per evitare che gli effetti collaterali mi facessero male, giorni senza nessun abbraccio che, per fortuna, non hanno lasciato segni, perchè, probabilmente, avevamo un buon serbatoio e poi abbiamo recuperato. e anche ora ci abbracciamo appena possiamo.
mentre il nano allunga la mano per una carezza quasi per sbaglio e altrettanto devo fare io, magari la sera, mentre guardiamo qualcosa alla tele e lui è concentrato sullo schermo e io posso approfittarne senza che lui scappi, lei ogni tanto arriva e allunga le sue bracciotte da nana e mi dice che deve darmi un bacio e intanto ne approfitta per saltarmi in braccio e farsi abbracciare.
poi mi dice la frase che, temo, prima o poi mi porterà alla rovina, facendomi firmare cambiali per una macchina da fighetta o per una borsa all'ultima moda: "mamma, profumi di mamma".




permalink | inviato da billo il 31/3/2013 alle 15:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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